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CONVENTO DI MONTECERIGNONE

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CONVENTO DI MONTECERIGNONE



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Nobile siciliano della famiglia Spadafora, Frate domenicano che con l’arma della predicazione aveva gia per lungo tempo combattuto le eresie nell’Europa centro-settentrionale, il giovane Padre Domenico, fu inviato a Monte Cerignone per fondare una nuova comunita, tanto richiesta dalla popolazione locale per esprimere gratitudine alla Beata Vergine delle Grazie.
E proprio in questo piccolo angolo di mondo situato in Val di Magnone, in localita detta “Fontebuona”, lontano dal rumore e vicinissimo a una natura incontaminata, ancora oggi luogo incorrotto, il Beato scelse di trascorrere gli ultimi trent’anni della sua vita insieme a pochi altri frati.
Ricevuto il permesso di edificare questo luogo sacro da Alessandro VI, nel 1493 iniziano i lavori per erigere la chiesa, che verra consacrata cinque anni piu tardi mentre continuava la costruzione dell’adiacente convento. Purtroppo avra vita breve questa piccola comunita; troppo piccola per non essere inclusa nella Bolla di soppressione di Innocenzo X.

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Costruiti in pietra, entrambi gli edifici creano un complesso religioso unico e armonioso, rispecchiano la semplicita dell’ordine mendicante che li ha edificati e la soavita dell’ambiente circostante, creando un’atmosfera di raccoglimento e contemplazione. Questo carattere di semplicita non si e perso nei secoli, nonostante i vari interventi che hanno modificato l’impianto della chiesa, diventata internamente barocca con le opere di inizio ‘900. Ma le sue pietre, quelle del campanile e del convento, restano li, da piu di mezzo secolo hanno la forza di sostenere quella copertura a capriate lignee, e quella volta magistralmente intrecciata di piccole canne e decorata con stucchi dai motivi simbolici, cosi espressiva anche ora che l’incuria di svariati decenni la vedono tristemente abbattuta per meta dell’unica navata che costituisce la chiesa, cosi come caduti sono i solai e le coperture degli ambienti del convento e della sagrestia. Il valore di questo piccolo ma grande complesso e inestimabile: dal punto di vista religioso, perché fondato dal Beato Domenico che rimane una delle figure piu emblematiche vissute su questi monti, e che vi lascio un’impronta di Santita; dal punto di vista costruttivo, per la sapienza nell’utilizzo di materiali e tecniche tradizionali oggi visibili solo in rari casi; dal punto di vista architettonico, nel senso piu ampio del termine, considerando l’evoluzione spaziale omogenea e unitaria, l’ordine architettonico imponente, la suggestiva ambientazione saputa sfruttare fin dalla piccola stradina che ci conduce ad essa da levante esaltandone la prospettiva; dal punto di vista artistico - decorativo, e basti ammirare il prestigioso arco cinquecentesco in pietra di San Marino, intagliato a tre facce e cosi pieno di significati.

Laura Mularoni

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all photos J.Pasternak

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