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CALEUREGA  -  SPAGNA

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CALEUREGA - SPAGNA

S. Domenico Guzman – Patriarca del XIII secolo !!!

Sapiamo non e` facile tracciare il profilo spirituale di questo grande personaggio, che l`iconografia rappresenta con una   stella sulla fronte, simbolo della luce che illumino` le menti  oscurate dall` errore.Dante dice che San Domenico “ negli sterpi eretici percosse”. Erano sterpi di una dottrina pericolosissima, che aveva ferito piu` di un` anima: quella dei Catari, cioe` dei “puri”, che, resuscitando l`antica teoria dei Manichei, credevano il mondo retto da due principi opposti, quello del bene e quello del male: bene l`anima, male il corpo; bene lo spirito, male la materia.
Condannavano percio` come contaminata dal peccato la famiglia, la societa`, e persino la stessa Chiesa visibile. ( Malcolm  Barber “The Cathars Dualist Heretics in Languedoc in The  High Middle Ages”, Pearson Education Limited 2000 ). Domenico aveva passato serenamente e santamente il primo  periodo della sua vita, come canonico di Osma, in Spagna,  quando un viaggio attraverso la Provenza gli fece conoscere quanto fosse diffusa nel paese della Linguadoca l`eresia catara. La politica dei castellani, ostili al Re di Francia, favoriva la propaganda eretica e la ribellione, non solo a Parigi, ma anche
a Roma.A Tolosa, il canonico Domenico di Guzman (questo era il nome
della sua famiglia) ebbe a discutere per una notte intera col suo
ospite, che era un convinto cataro e che soltanto all`alba s`apri
alla luce della verita` cattolica. Domenico capi allora quanto fosse difficile convincere di errore chi, in buona fede, credeva di essere nella verita`; e quanta preparazione e delicatezza occorressero per poter sostenere una controversia. Un peccatore e` presto convinto del suo errore, anche se poi non riesce a liberarsi dal vizio; ma un eretico in buona fede difficilmente rinnega una dottrina che ha sobillato l`orgoglio, che e` un vizio con tutta la parvenza della virtu`.

Per questo, il canonico Domenico di Guzman penso` alla fondazione  di un Ordine di Frati poveri, che non potessero suscitare negli eretici il sospetto di un interesse materiale; studiosi, che affinassero gli argomenti intellettuali; caritatevoli, che pur combattendo l`errore fossero benevoli verso gli erranti. Dette ai suoi frati il nome di Predicatori, ma, seguendo l`esempio del loro fondatore, essi dovevano predicare con la parola, poi anche con le opere come ha fatto nostro Beato Domenico Spadafora a
Montecerignone per 30 anni della sua vita. E san Domenico fu uomo di intensa preghiera; assiduo nello studio, instancabile nella predicazione, paziente nelle controversie, coraggioso nella ricerca e nel richiamo degli erranti, che tentarono anche di ucciderlo. Camminava a piedi nudi,dormiva per terra, digiunava, si flagellava, convinto che i suoi sacrifici contribuivano alla salvezza delle anime che voleva togliere
dall`errore. Di Lui c`e` rimasto un ritratto, dovuto alla penna d`una monaca domenicana, Suor Cecilia, che scrisse: “ Ecco il ritratto, del Beato Domenico: statura media, corpo esile, viso bello e leggermente colorato, capelli e barba leggermente rossi, begli occhi luminosi. Dalla sua fronte e dai suoi cigli raggiava una luce che attirava la riverenza e l`affetto di tutti. Egli era sempre lieto e sorridente, a meno che non fosse commosso per qualche afflizione del suo prossimo. Aveva le mani lunghe  e belle, una forte voce, chiara e sonora. Non fu mai calvo, e la sua corona di capelli era completa, con qualche raro filo bianco”. “Uno scolaro, - e` scritto nel Libro d`Oro del l`Ordine udendo predicare il beato Padre San Domenico ottimamente, gli dimando` in che libri studiava, massimamente perche` vedeva che le divine Scritture secondo il suo beneplacito esponeva. Rispose l`uomo santo: - Figliolo, nel libro della carita` piu` che in nessun altro libro ho studiato:questo libro insegna ogni cosa.” Non aveva che cinquantun anni, quando, consumato dalle fatiche fisiche, dalla applicazione intellettuale e dal logorio mentale, mori a Bolognia, nel 1221, e fu come si spegnesse una stella tra gli uomini, per riaccendersi, anche piu` luminosa, tra i Santi del XIII secolo.


do wersji polskiej

all photos J.Pasternak

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